
pp. 88 € 8,00
Candida Proietti
LE MIE BOLLE. Poesie
Prefazione di Dacia Maraini
Le “bolle”, bolle fisiche incise sulla pelle liscia di un corpo avvenente, rappresentano la metafora di un’esistenza sofferta, deturpata dall’evento improvviso di uno scacco. Limite, smarrimento, stanchezza, dolore, silenzio, che come trama sottile costellano questi canti poetici, prorompono poi in “travolgente sentimento”, in “armoniosi quadri”, nelle “tenere circonferenze” del cuore, sino ad esaltarsi in respiri di amore “come piuma leggera che vola” e “corpi annullati”, ne “l’entusiasmo
di una bimba che trapela da ogni poro della pelle”,
nella ricerca di parole “che come frecce vadano
dritte al cuore”, in tracce del passato “
come filo di tessuto rimasto attaccato”.
Amore, stupore, desiderio, infinito,
“l’incanto della luce”.
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pp. 120 € 10,00
Aral Gabriele
DOVE NESSUNO
POSAVA LO SGUARDO
Poesie oltre il muro
Prefazione di Ernesto Ferrero
La scrittura poetica di Aral lo ha aiutato a prendere le distanze dalla propria esperienza, dalla sofferenza e dal dolore, e a trasformarle in una sorta di fraternità offerta agli altri. Non c’è in questi versi il “gridato”, l’invettiva, e nemmeno l’esibizione di sé, il vittimismo, l’autocompiacimento. Il dettato è piano, comprensibile, sussurrato. Aral parla, non urla, e il tono è quello della confidenza. Perché ha già raggiunto, cioè conquistato, la verità che salta fuori da questi versi: la vera libertà è quella interiore, mentale, creativa
(dalla Prefazione di Ernesto Ferrero).
Il 15 luglio 2002 Aral Gabriele viene arrestato. A conclusione di un drammatico processo il 10 maggio 2004 viene condannato a 28 anni di reclusione.
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pp. 144 € 12,00
Elena Liotta
LA MASCHERA TRASPARENTE
Apparire o Essere?
Apparire ed essere si rimescolano costantemente e non sapremo mai esattamente quanta parte del nostro essere sia veramente nostra e quanto lo sia diventata, né fino a che punto ciò che siamo, in ciascun periodo della vita, sia stato indotto e condizionato dall'ambiente sociale.
Essere nati e cresciuti in questa inedita società, cioè mai vista prima e non somigliante a nessuna di quelle che ci hanno preceduto, è una sfida enorme, soprattutto per coloro che valutano l'essere come più importante dell'apparire.
Anche se l'apparire ha vinto, anzi stravinto ormai, i suoi effetti secondari innescheranno prima o poi il movimento opposto della ricerca di autenticità e di libertà interiore.

Elena Liotta
LE SOLITUDINI
nella società globale
pp. 120 € 12,00
"Dal mio osservatorio" - dichiara l'autrice - posso dire che ormai da tempo sia le patologie psicologiche sia i malesseri meno chiaramente diagnosticabili che approdano all'analisi portano tutti, indistintamente, il segno della società in cui viviamo - Visione, questa, sotto certi aspetti in contrasto con il tradizionale approccio psicoanalitico che tende a ricercare le cause del disagio esistenziale esclusivamente nella storia personale del paziente e a caricare questi di responsabilità a volte ingestibili". L'attenzione al punto d'incontro tra io interiore e io sociale dà modo invece alla Liotta di sviluppare il tema chiave del volume, la solitudine, discriminandone forme vecchie e nuove.
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